Emangiomi cutanei: scopriamo le cause e i fattori di rischio

L’emangioma cutaneo, comunemente conosciuto come angioma, è un tumore benigno infantile causato dalla proliferazione delle cellule che ricoprono i vasi sanguigni, le cellule endoteliali. Esso si manifesta sin dalla nascita, soprattutto nelle prime settimane di vita. Gli emangiomi possono essere: isolati o multipli, profondi o combinati e superficiali. Quando sono superficiali sono caratterizzati dalla comparsa di tumefazioni papulose rotondeggianti di colorito rosso vivo, mentre, quando assume conformazioni profonde il loro colore diventa bluastro. Si tratta di vere e proprie lesioni circoscritte dal colore scuro, composte da una densa raccolta di vasi capillari. L’angioma cutaneo può comparire in ogni parte del corpo: labbra, palpebre superiori, ma principalmente su testa e collo. La maggior parte delle lesioni ha un percorso involutivo, cioè può regredire gradualmente in modo spontaneo fino a scomparire del tutto. Le fasi evolutive naturali dell’emangioma sono:

  • Accrescimento o proliferazione
  • Stabilizzazione
  • Regressione spontanea o involuzione

Nella fase di accrescimento, l’emangioma ha una crescita piuttosto rapida e le sue dimensioni aumentano di volume. Questo processo può durare fino a dodici mesi. Nel periodo della stabilizzazione, l’emangioma cutaneo non subisce molti cambiamenti per circa 1-2 anni. Nella fase di involuzione, la lesione inizia la sua fase decrescente; le sue dimensioni si riducono gradualmente, divenendo morbida al tatto e l’emangioma assumerà una colorazione sempre più sbiadita (viola opaco o grigio). emangiomaNon esiste una certezza sui tempi di riduzione di questo tumore benigno; inoltre, l’emangioma può avere un’involuzione totale o parziale, lasciando a volte residui cicatriziali, come tessuto fibroadiposo, telangectasie, anetodermia e atrofie. Sulla causa dello sviluppo dell’emangioma cutaneo non c’è ancora chiarezza. Diversi studi hanno cercato di individuare nell’ipossia (cioè la carenza di ossigeno del bambino durante il periodo di gestazione) un possibile segnale per alcuni geni; questi, a loro volta attivandosi, darebbero vita al tumore. Altre possibili cause sono state riscontrate anche nell’incompleto sviluppo dei vasi sanguigni e nella villocentesi. Placenta e Emangioma infantile possiedono cellule con marcatori similari e questo sembra proprio dimostrare che questo tumore benigno abbia radici proprio nella placenta. Malgrado non si abbia certezze sulla vera eziologia dell’emangioma, ma si conoscono numerosi fattori di rischio per lo sviluppo di questo tumore benigno. Tra questi, i più noti sono: il genere femminile (le donne hanno una probabilità 3 volte superiore di sviluppare l’emangioma rispetto gli uomini), la placenta previa, la preeclampsia, la razza caucasica (la carnagione chiara ha una maggiore possibilità che si manifestino le lesioni cutanee in confronto ad una pelle più scura), la prematurità e l’età avanzata della madre. Infine, un’altra possibilità di rischio è l’ereditarietà: genitori o parenti stretti nei quali si è manifestato l’emangioma cutaneo rappresentano un alto fattore di rischio sul bambino, il quale potrebbe sviluppare con molta probabilità queste lesioni cutanee.

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