Metodo Stamina, accolto il ricorso di Vannoni

La questione sul metodo Stamina ideato dal professor Vannoni pare non aver fine. Infatti è notizia di questi giorni che il Tar del Lazio ha sospeso il decreto di nomina della Commissione del Ministero della Salute che, in precedenza, aveva bocciato il metodo e quindi a sua volta il proseguio della sperimentazione. Le motivazioni dell’accoglimento del ricorso sono da ricercare “nell’imparzialità di giudizio non garantita”. Vannoni aveva sottolineato come alcuni componenti del Comitato si fossero già espressi in modo negativo verso il metodo Stamina prima di essere membri della Commissione e quindi erano da escludere dalla medesima; il Tar non ha potuto che dare ragione al professore. Alla luce di questo ricorso accolto, risulta chiaro come i malati che ripongono la loro speranza nel metodo Stamina ora abbiano una chance in più per proseguire le loro cure, ma è ancor più chiaro come il governo, e nello specifico il Ministero della Salute, non ha agito in modo “furbo” ed efficace. Lo stallo che si è venuto a creare non favorisce la verifica della sperimentazione e crea solo problemi di natura politica. L’istituzione da parte del Ministro Lorenzin di una Commissione era un passo importante e valido, che è stato subito mandato in frantumi a causa della pessima scelta dei componenti della Commissione. Così facendo ha minato non solo la credibilità della stessa Commissione ma anche la credibilità del Ministro. L’errore è stato molto banale e molto superficiale. Non spetta a noi giudicare il perchè di questo errore ma di sicuro ciò che a noi importa è sapere se questo metodo è valido o meno. E per farlo bastava una Commissione di scienziati “neutrali”, che non avessero fino ad allora rilasciato alcuna intervista in merito. Ci saremmo risparmiati questo brutto siparietto che rende il nostro Paese sempre meno credibile agli occhi del mondo scientifico e non solo. Vi terremo aggiornati sulla questione anche se prevediamo se ne discuterà ancora per molti mesi.

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