Cosa fare se si soffre d’asma

L’asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree che determina una infiammazione cronica dei bronchi con iperreattività a numerose cause irritative. Colpisce circa 300 milioni di persone nel mondo, può insorgere a qualsiasi età e può essere legata o meno ad una sensibilizzazione allergica. L’asma causa ricorrenti episodi di dispnea (affanno) caratterizzati da respiro sibilante e senso di costrizione toracica, accompagnati da tosse; gli attacchi sono più frequenti al mattino o durante la notte. asmaL’asma può essere trattata e tenuta sotto controllo, permettendo così al paziente di svolgere una vita abbastanza normale. Le vie aeree sono simili ai rami di un albero, via via più piccoli, man mano che si diramano e servono a veicolare l’aria che respiriamo dentro i polmoni. In condizioni di normalità, l’aria entra nelle vie aeree e arriva agli alveoli polmonari, una sorta di estroflessioni a grappolo d’uva  che originano dalle ultime ramificazioni bronchiali. Negli alveoli polmonari il sangue si carica di ossigeno contenuto nell’aria inspirata e si libera dell’anidride carbonica che viene eliminata con l’espirazione successiva. Quando l’asma non è sotto controllo, l’infiammazioni delle pareti delle vie aeree le rende ispessite ed edematose,ostacolando il passaggio dell’aria; inoltre le cellule muscolari che circondano le vie aeree possono contrarsi più o meno violentemente restringendo le vie aeree (broncospasmo), ed ostacolando ancora di più il passaggio dell’aria che infine può essere impedito anche dalla la produzione di secrezioni (muco) che riempiono vie aeree. E’ chiaro che la diagnosi deve essere eseguita dal medico che sottoporrà il paziente ad esami specifici e nel caso prescriverà la terapia adeguata. In linea di massima chi soffre d’asma può seguire cinque semplici accorgimenti che aiuteranno la sua condizione di vita:

  • prendere regolarmente le medicine prescritte dal medico e indicate nel piano di trattamento dell’asma, sottoporsi a regolari visite di controllo 2-3 volte l’anno, anche se tutto è apparentemente sotto controllo;
  • imparare a conoscere bene i sintomi dell’asma e degli attacchi e conoscere le procedure da mettere in atto in caso di emergenza;
  • nel caso di fumatori: smettere di fumare. Evitare il fumo passivo, evitare di esporre i bambini al fumo passivo ed evitare il “fumo di terza mano”, che è dato dai fattori cancerogeni derivanti dalla nicotina presenti su pareti e pavimenti e nell’abitacolo dell’automobile. A differenza del fumo passivo, quello di “terza mano” consiste, infatti, nell’insieme delle tossine che restano nell’ambiente dopo che la sigaretta è stata spenta e che ristagnano negli ambienti chiusi;
  • stare lontani da tutti quei fattori, individuati con l’aiuto del proprio medico, che possono scatenare un attacco d’asma, quali ad esempio: peli o forfora di animali, (quali cani, gatti, cavallo, ecc), scarafaggi, fumo di sigaretta o fumi di combustione (caminetto, ecc), polvere (togliere tendaggi pesanti e tappeti dalla stanza della persona con asma perché possono diventare ricettacoli di polvere; usare coperture per cuscini e materassi anti-acaro), pollini, spray (profumi, prodotti per la casa, incensi, ecc), alimenti (nei casi di cross-reattività tra pollini ed alimenti, o nei casi di reazioni allergiche ad alimenti), inquinanti degli ambienti esterni e interni;
  • aprire le finestre per arieggiare la casa, in particolare quando vi siano odori forti, fumi o vapori, evitare la formazione di condensa e muffe e, se presenti, eliminarle.

 

Fonte: www.salute.gov.it

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